Se il futuro è lontano, non ti spaventa. Ma è giusto così?
Quando pensi a qualcosa che potrebbe accadere in un futuro lontano, tendi a percepirlo come meno rilevante e meno urgente, e spesso anche più facile da affrontare di quanto non sia in realtà. È un meccanismo naturale del cervello: è lo sconto temporale, che ti porta a dare meno valore a ciò che è lontano nel tempo rispetto a ciò che accade nell’immediato.
Il valore che attribuisci a un possibile evento futuro dipende da diversi fattori: la tua capacità di autocontrollo, quanto riesci a immaginarti in quella situazione futura e la tua determinazione nel seguire i piani che ti sei dato.
Lo sconto temporale influenza molte delle tue decisioni quotidiane, anche quando si tratta di pianificare la protezione da eventi incerti, come nel caso delle assicurazioni. Più un rischio appare distante, più tendi a sottovalutarlo e, allo stesso tempo, a sovrastimare la tua capacità di gestirlo senza aiuto. Il risultato? Finisce che non trovi mai motivazioni abbastanza forti per proteggere ciò che per te conta davvero.
Più il futuro è lontano, più rischi di sminuirne l’importanza. Ma riconoscere questa tendenza è il primo passo per tenerla sotto controllo e prendere decisioni più consapevoli.
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