Contratto assicurativo

Che cos'è un contratto assicurativo?

È il contratto mediante il quale la compagnia di assicurazione alla quale ti rivolgi, dietro il pagamento di un premio, si impegna a rivalerti del danno che hai subito al verificarsi di un evento (sinistro) entro i limiti convenuti oppure a pagare un capitale o una rendita a te o al beneficiario che hai indicato al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Nel contratto assicurativo ci sono quindi un contraente (chi paga il premio), l’assicurato (la persona che gode della copertura assicurativa) e il beneficiario (presente in alcune tipologie di contratti assicurativi, è la persona, scelta dal contraente o dall’assicurato - a seconda della tipologia di contratto -, che riceverà la prestazione).

Che cos'è il premio assicurativo?

L’impresa di assicurazione stabilisce l’importo di un premio assicurativo, cioè il prezzo che devi pagare alla compagnia per proteggerti da un rischio.
Per definire la cifra, la compagnia di assicurazione valuta quanto è alta la probabilità che tu possa provocare o subire un danno oppure a quanto ammonta il valore dei beni da assicurare. Per farlo, prima della stipula della polizza, ti viene sottoposto un questionario: le tue risposte diventano parte integrante del contratto.

Che cos'è la franchigia?

La franchigia è uno dei limiti di copertura di un contratto assicurativo. È la parte del danno che la compagnia non risarcisce e a cui dovrai far fronte di tasca tua nel caso di verificasse. Per alcune polizze il premio varia anche in base alle franchigie. Puoi eliminarle, ma il premio sale.

Che cosa sono i massimali?

I massimali di una polizza assicurativa sono uno dei limiti di copertura di un contratto assicurativo.

Il massimale è la somma massima che puoi ricevere dalla compagnia quando si verifica il rischio. Normalmente puoi sceglierlo: per massimali più alti, l’assicurazione costa di più.

Che cos'è la prestazione assicurativa?

Se il rischio si verifica, la compagnia assicurativa è tenuta a garantirti la prestazione definita contrattualmente. Deve cioè corrispondere al beneficiario una somma di denaro a titolo di indennizzo, risarcimento, rendita o capitale o metterti a disposizione dei servizi correlati al rischio assicurato.

Che cosa sono le esclusioni?

Le esclusioni sono uno dei limiti di copertura di un contratto assicurativo. Sono le situazioni e i comportamenti, indicati nel contratto, in cui la compagnia non fornisce alcuna prestazione. Se si verificano, quindi, la compagnia non è tenuta a rivalere l’assicurato del danno subito.

Che cos’è una garanzia assicurativa?

È la forma di protezione di cui benefici quando sottoscrivi un contratto assicurativo.

Che cos’è lo scoperto assicurativo?

Lo scoperto assicurativo è uno dei limiti della copertura di un contratto assicurativo. È una clausola contrattuale in base alla quale una percentuale del danno, con eventuale limite minimo espresso in valore assoluto, da dedurre dall’indennizzo, rimane a carico del contraente nei casi previsti dalle condizioni di polizza.

Che cos’è la carenza?

La validità della polizza assicurativa inizia dalla data di decorrenza indicata nel contratto assicurativo. Di solito la copertura inizia a partire dalle ore 24.00 del giorno in cui paghi il premio. C’è però un periodo iniziale, che parte dalla data di validità del contratto, durante il quale l’eventuale sinistro non è in garanzia. Questo lasso di tempo si chiama carenza, ma è anche detto termine di aspettativa.

A chi è possibile rivolgersi per sottoscrivere un contratto assicurativo?

Per sottoscrivere un contratto assicurativo, puoi rivolgerti a:

  • Un’impresa di assicurazione iscritta all’Albo delle Imprese di Assicurazione
  • Un intermediario assicurativo iscritto al RUI (Registro Unico Intermediari), ad esempio broker assicurativi che operano su incarico del cliente o intermediari finanziari (come Banche e Poste).

Quali tipi di contratto assicurativo è possibile sottoscrivere?

I contratti assicurativi si dividono in diverse categorie in base ai Rami, cioè alle tipologie di rischio. I due rami principali sono:

  • Il Ramo Danni: in questa categoria rientrano le polizze che proteggono il tuo patrimonio, i tuoi beni materiali o la tua persona dalle conseguenze di un imprevisto e a tutelarti quindi dai “sinistri”, cioè da tutti gli eventi sfavorevoli previsti nel contratto, che possono danneggiare cose e persone, portare a spese inaspettate o a impedire futuri guadagni. I rami assicurazione che rientrano nella categoria danni sono 18. Ogni ramo assicurativo raggruppa diverse tipologie di rischio.
  • Il Ramo Vita: in questa categoria rientrano le polizze nelle quali il rischio è rappresentato da un evento che coinvolge la vita umana. Le polizze caso morte ti consentono di garantire un capitale o una rendita ad un beneficiario quando non ci sarai più. Le polizze caso vita, invece, consentono di accumulare capitale nel tempo, che può essere riscosso, eventualmente anche sotto forma di rendita, nel caso in cui, alla scadenza del contratto, tu sia ancora in vita. Nel Ramo Vita rientrano anche i prodotti di investimento assicurativi. Si tratta di prodotti che hanno un elevato contenuto finanziario: significa cioè che la prestazione, cioè la somma di denaro che la compagnia ti deve liquidare, è collegato all’andamento del mercato.

 

Quanto dura un contratto assicurativo?

La durata di un contratto assicurativo è variabile. Di solito le polizze del ramo danni sono annuali ma la compagnia, a fronte di un premio inferiore, può proporti una polizza che duri per più anni. In ogni caso, trascorsi 5 anni, l’assicurato può comunque recedere dal contratto con un preavviso di 60 giorni. Esistono anche delle polizze temporanee, che durano meno di 12 mesi e coprono eventi specifici come, ad esempio, un viaggio.
Le polizze vita sono quelle che invece hanno una durata più lunga che può, per definizione, arrivare anche “a vita intera”.

Alla scadenza del contratto assicurativo, le assicurazioni possono applicare il tacito rinnovo, cioè rinnovare automaticamente la polizza a meno che tu non disdica entro i termini indicati dal contratto. Nella RC Auto invece questa modalità non è consentita: il contratto ha infatti durata annuale.

Il rinnovo espresso, invece, prevede che per far proseguire la copertura assicurativa, tu debba esprimere il tuo consenso.

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