Ramo danni – Infortuni

Che cos'è l'assicurazione infortuni?

Le imprese di assicurazione con il termine infortunio indicano “un evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che procura all’assicurato lesioni fisiche obiettivamente accertabili”. Quindi si tratta di un evento non prevedibile, ed “esterno all’organismo”, cioè non causato da una qualche forma di patologia. Subire un infortunio può implicare il non poter lavorare per un periodo di tempo anche prolungato e quindi, per i liberi professionisti, non guadagnare. L’assicurazione infortuni ti offre un sostegno economico per affrontare questo periodo di inattività forzata. A seguito dell’infortunio, infatti, potresti subite un’invalidità temporanea (per invalidità si intende la perdita della capacità dell’assicurato di svolgere il proprio lavoro), un’invalidità permanente, o, nei casi più gravi, la morte. La polizza Infortuni può essere stipulata da chiunque (tranne per alcune specifiche categorie di persone non assicurabili) e ti tutela da infortuni che potrebbero capitarti non solo al lavoro, ma in qualsiasi momento della giornata (a casa, in macchina, in vacanza…). In questo senso è diversa dalla polizza INAIL, che è obbligatoria per determinate categorie di lavoratori e specifica per gli infortuni legati al lavoro. In questo tipo di contratto assicurativo ci sono un contraente (chi paga il premio) e l’assicurato (la persona che gode della copertura assicurativa. In questo caso, chi subisce l’infortunio). Una stessa persona può essere sia il contraente che l’assicurato.

Qual è la differenza tra polizza individuale e collettiva?

L’assicurazione per infortuni può essere di due tipi:

  • individuale, in cui sottoscrivi un contratto per te stesso ed eventualmente per i componenti del tuo nucleo familiare.
  • collettiva, in cui il contratto è sottoscritto da un unico soggetto (ad esempio, un’azienda o un’associazione professionale) per assicurare una pluralità di assicurati che fruiscono delle stesse garanzie contrattuali (ad esempio, dipendenti o associati). In questo modo gli assicurati possono usufruire di una copertura a un prezzo inferiore rispetto a quanto pagherebbero con una polizza individuale.

Come funziona l'assicurazione per infortuni?

Come per altri tipi di contratto assicurativo l’impresa di assicurazione stabilisce l’importo di un premio, cioè il prezzo che devi pagare alla compagnia per proteggerti dalle conseguenze di un rischio, che in questo caso è il rischio di subire un infortunio in seguito a un incidente fortuito.

Per definire la cifra del premio che devi versare, la compagnia di assicurazione valuta quanto è alta la probabilità che tu ti possa infortunare. Per farlo, considera:

  • la tua età (persone più anziane possono infortunarsi più facilmente, e hanno tempi di recupero più lunghi)
  • il tuo lavoro (quanto è rischiosa l’attività di cui ti occupi)
  • le tue abitudini, il tuo stile di vita, se fai sport (e che tipo di sport). Ad esempio, alcune attività sportive particolarmente rischiose (ad esempio il paracadutismo) necessitano di una copertura specifica o non sono assicurabili.

Inoltre, il premio dipende anche da che tipo di copertura richiedi: se lavori da dipendente e hai già una assicurazione infortuni professionale puoi chiedere una copertura solo per le ore extra-lavorative, e questa sarà più economica di una copertura per tutta la giornata.

Una volta assicurato, se ti infortuni per prima cosa devi leggere il set informativo, per verificare se il tuo infortunio rientra nei casi coperti dalla polizza. Se risulti effettivamente coperto, il passo successivo è informare la compagnia assicurativa dell’infortunio che ti è capitato. È fondamentale che la compagnia sia informata entro i termini massimi di denuncia previsti dal tuo contratto per non perdere il diritto all’indennizzo. Spesso per attestare l’infortunio è necessario allegare alla denuncia un certificato medico.

Visto che il premio può dipendere anche dall’attività professionale svolta, è importante informare la compagnia assicurativa se dovessi cambiare lavoro. La nuova attività può determinare un aggravamento o una riduzione del rischio e, quindi, un aumento o una diminuzione del premio da pagare. Se non lo comunichi alla compagnia, questa potrebbe ridurre o escludere l’indennizzo in caso di infortunio.

Che tipi di indennizzo esistono con l'assicurazione?

Con l’assicurazione per infortuni puoi ricevere diverse forme di indennizzo:

  • se l’incidente prevede una situazione di invalidità permanente, puoi ricevere un indennizzo complessivo che dipende, ad esempio, dal capitale assicurato e dalla percentuale di invalidità conseguente all’infortunio;
  • se l’incidente prevede una situazione di invalidità temporanea, puoi ricevere una diaria, cioè un indennizzo giornaliero che può dipendere, ad esempio, dal numero di giornate di lavoro perse, o dai giorni di ricovero o convalescenza.

Se invece il tuo incidente è mortale, l’assicurazione infortuni riconosce ai tuoi familiari o al beneficiario indicato sulla polizza il capitale che hai voluto assicurare. In questo senso l’assicurazione infortuni si comporta come una polizza vita, ma solo nel caso in cui la morte sia conseguenza di un infortunio (quindi, ad esempio, è esclusa la morte per malattia).

Quanto dura l'assicurazione per infortuni?

Una polizza per infortuni può durare uno o più anni. Solitamente, a parità di altre condizioni, la polizza pluriennale è più conveniente, ma resti vincolato al contratto per tutta la durata della polizza. Se però la polizza dura più di cinque anni, per legge puoi comunque recedere alla scadenza del quinto anno, dandone disdetta con il preavviso previsto da contratto.

Alla scadenza del contratto assicurativo, quest’ultimo può essere tacitamente prorogato una o più volte, a meno che tu non dia disdetta entro i termini indicati dal contratto. In ogni caso ciascuna proroga tacita non può avere una durata superiore a due anni.

Quando parte l'assicurazione per infortuni?

Come per gli altri tipi di contratto assicurativo la validità della polizza assicurativa inizia dalla data di decorrenza indicata nel contratto. Di solito la copertura inizia a partire dalle ore 24.00 del giorno in cui paghi il premio. La copertura assicurativa non parte se non paghi il premio alla stipula o la prima rata. Se non paghi i premi o le rate successivi, l’assicurazione viene sospesa dalle ore 24:00 del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza del premio o della rata del premio. Solo se riprendi i pagamenti, il premio si riattiva.

A chi è possibile rivolgersi per sottoscrivere l'assicurazione per infortuni?

Come per altri tipi di contratto assicurativo per sottoscrivere un’assicurazione per malattia, puoi rivolgerti a:

  • Un’impresa di assicurazione iscritta all’Albo delle Imprese di Assicurazione
  • Un intermediario assicurativo iscritto al RUI (Registro Unico Intermediari)ad esempio i broker assicurativi che operano su incarico del cliente o gli intermediari finanziaria (come Banche e Poste)

Quali sono i punti di attenzione dell'assicurazione per infortuni?

L’assicurazione per infortuni condivide gli stessi limiti degli altri contratti assicurativi:

  • La franchigia. È la parte del danno che la compagnia non risarcisce e a cui dovrai far fronte di tasca tua nel caso di verificasse. Il premio varia anche in base alla presenza ed all’importo delle franchigie; per alcune polizze potrebbe essere prevista la facoltà di eliminarle, ma, in questo caso, il premio potrebbe aumentare
  • Il massimale. È la somma massima che puoi ricevere dalla compagnia quando si verifica il rischio. Normalmente puoi sceglierlo: per massimali più alti, l’assicurazione costa di più.
  • Le esclusioni. Sono le situazioni e i comportamenti, indicati nel contratto, in cui la compagnia non fornisce alcuna prestazione. Se si verificano, quindi, la compagnia non è tenuta a rivalere l’assicurato del danno subito. Ad esempio, se subisci un infortunio mentre stai commettendo un reato, la compagnia assicurativa non è tenuta a pagare l’indennizzo.
  • Lo scoperto. È la clausola contrattuale in base alla quale una percentuale del danno, con eventuale limite minimo espresso in valore assoluto, da dedurre dall’indennizzo, rimane a carico del contraente nei casi previsti dalle condizioni di polizza.

Inoltre, nelle assicurazioni per infortuni c’è un altro importante aspetto da considerare:

  • Le possibili concause. Se il danno a seguito dell’infortunio è imputabile anche a cause preesistenti, la garanzia copre esclusivamente la menomazione fisica che è conseguenza diretta ed esclusiva dell’infortunio.

Come si calcolano gli indennizzi nelle assicurazioni per infortuni?

L’indennizzo a cui hai diritto in caso di infortunio dipende:

  • dal capitale assicurato per ciascuna garanzia. Quando si stipula una polizza infortuni, infatti, si stabilisce un capitale per ognuna delle garanzie assicurate (quanto si potrebbe ricevere in caso di morte, invalidità, diaria da ricovero, ecc.). Maggiori sono i massimali scelti, più alto è il premio da corrispondere alla compagnia.
  • dall’entità dell’infortunio. Dopo un infortunio il medico legale può riconoscere una percentuale di invalidità. In questo caso, l’impresa di assicurazione eroga un indennizzo che viene calcolato in base a detta percentuale. In questo modo, l’ammontare dell’indennizzo aumenta all’aumentare della gravità dell’infortunio, sempre ovviamente nel limite del massimale. Per valutare la percentuale di invalidità esistono diverse tabelle. Solitamente, a parità di infortunio, la tabella INAIL assegna percentuali di invalidità più alte rispetto, per esempio, alla tabella dell’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici). Naturalmente scegliere tabelle con valutazioni percentuali più alte è più costoso.
  • dalla franchigia scelta. Più è bassa la franchigia più è costosa la polizza,.

In generale, per scegliere l’assicurazione infortuni che meglio si adatta a te devi valutare il tuo tipo di lavoro, le attività quotidiane e il tuo stile di vita, in relazione all’importo del premio da pagare.

Quanti sono i rami danni?

I rami assicurazione che rientrano nella categoria danni sono 18. Ogni ramo assicurativo raggruppa diverse tipologie di rischio.

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