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ETF

Cosa sono gli ETF?

Gli ETF (Exchange-Traded Funds) sono fondi d’investimento o Sicav negoziati in Borsa, vale a dire che, diversamente dai fondi tradizionali, possono essere comprati e venduti sul mercato secondario. Hanno costi di gestione più contenuti rispetto a un fondo comune di investimento, perché in genere replicano passivamente l’Indice di riferimento1. Gli ETF, quindi, uniscono diversificazione, gestione del rischio e flessibilità2.

Come funzionano gli ETF?

Gli ETF consentono di accedere a portafogli di titoli diversificati, attraverso la replica dell’Indice di riferimento.
Questo è possibile perché gli ETF:

  • sono scambiati in Borsa in qualsiasi momento ai prezzi stabiliti dal mercato;
  • replicano la composizione e la performance dell’Indice di riferimento.

 

Il valore di un ETF dipende dal valore dell’Indice, ossia il paniere di titoli preso come riferimento. Questo può aumentare o diminuire in base alla performance degli strumenti finanziari che lo compongono, anche in relazione alle oscillazioni e alle fasi di mercato.

Gli ETF possono replicare diverse tipologie di Indici. Ad esempio:

  • ETF che replicano Indici composti da titoli di uno specifico settore;
  • ETF che replicano Indici globali o di una specifica area geografica o paese;
  • ETF che replicano Indici composti da titoli raggruppati per tema;
  • ETF che replicano Indici di titoli di una specifica asset class3.

 

Come un ETF replica l’indice di riferimento

Sono tre i modi in cui un ETF replica l’Indice di riferimento:

  • Replica fisica completa4: l’ETF detiene tutti i titoli in misura uguale a quella dell’Indice di riferimento. Il rendimento segue con accuratezza quello dell’Indice;
  • Replica fisica a campionamento5: l’ETF detiene una selezione di titoli a campione dell’Indice di riferimento. Il rendimento può variare leggermente rispetto a quello dell’Indice. I costi di transazione sono ottimizzati grazie al numero inferiore di titoli che sono selezionati;
  • Replica sintetica6: l’ETF non detiene i titoli dell’Indice, ma investe in strumenti speculativi derivati (swap), che possono amplificare un rendimento (in peggio come in meglio) rispetto alla performance dell’Indice di riferimento.

 

Come viene gestito il rendimento dell’ETF

Il rendimento di un ETF può essere reinvestito nell’ETF stesso o distribuito agli investitori. Nel primo caso si parla di ETF ad accumulazione e il gestore dell’ETF reinveste i proventi in automatico nel patrimonio dell’ETF stesso senza ulteriori costi. Nel secondo si parla di ETF a distribuzione, per i quali il gestore dell’ETF distribuisce periodicamente i proventi agli investitori. Il provento è dato dalla differenza tra corrispettivo di cessione e costo di sottoscrizione, e deve essere considerato quale “reddito di capitale”, quindi è sempre tassato e non è possibile compensarlo con minusvalenze pregresse.

 

Dove comprare ETF

Puoi investire in ETF sul mercato dedicato attraverso le piattaforme di intermediari autorizzati come banche/SIM. Il mercato principale su Borsa Italiana è l’ETFplus7, dove è possibile scambiare:

  • ETF indicizzati che investono su Indici di tipo azionario e obbligazionario;
  • ETF strutturati che investono con o senza leva;
  • ETC/ETN.

 

Come comprare e vendere ETF

Gli ETF sono scambiati su due mercati8 principali:

  • Mercato primario: accessibile solo ai partecipanti autorizzati, che creano o chiedono il rimborso di quote di ETF al valore ufficiale del NAV (Net Asset Value), disponibile solo su base giornaliera, operando sui titoli contenuti negli Indici;
  • Mercato secondario: accessibile a tutti gli investitori, che acquistano o vendono le quote di ETF al prezzo del miglior offerente.

Come risparmiatore, se ti interessa investire in ETF, dovrai operare tramite un intermediario abilitato come la banca o la SIM. Per effettuare ordini di ETF sui principali mercati, il lotto minimo è pari a 1 quota per ETF. Per acquistare, è necessario indicare il prezzo “bid”, ossia quanto sei disponibile a pagare per la quota di un ETF; per vendere, occorre indicare il prezzo “ask”, ossia quanto sei disponibile ad accettare per vendere la quota del tuo ETF.
Per investire in un ETF, devi conoscerne il nome e l’ISIN, ossia il suo codice identificativo. Il nome dell’ETF è composto dal nome del fornitore del fondo (provider o gestore) e da quello dell’Indice che intende replicare. Inoltre, sempre nel nome trovi indicato se l’ETF è ad accumulazione (Acc) o distribuisce i dividendi (Dis)9. La sigla “UCITS” è presente se l’ETF segue specifiche normative europee a tutela degli investitori10.

Un esempio?

iShares  Core MSCI World UCITS ETF (Acc)
Il fornitore L’ETF L’Indice A norma UE Categoria prodotto Accumulazione

Su Borsa Italiana puoi trovare la lista aggiornata degli ETF. Ricordati sempre di leggere il KID, ossia la documentazione contenente le informazioni chiave relative al prodotto fornita dall’intermediario a cui ti rivolgi, per conoscere tutti i dettagli che sono fondamentali per prendere una decisione consapevole riguardo ai tuoi investimenti, sul piano dei costi, dei rischi e sulla composizione dell’investimento stesso. È sempre bene approfondire le informazioni con il proprio consulente finanziario o gestore di fiducia.

Le opportunità quando si investe in ETF

Gli ETF sono uno strumento particolarmente interessante nell’ambito di una strategia di investimento a medio-lungo termine con l’obiettivo di diversificare il rischio, ma le loro caratteristiche li rendono adatti a strategie di vario tipo.
Offrono, infatti, opportunità11 in termini di:

  • Trasparenza: la loro composizione e il loro andamento storico sono noti perché sono gli stessi dell’Indice di riferimento, il che li rende strumenti accessibili per molti investitori;
  • Diversificazione: gli ETF investono in Indici invece di investire in una società singola, per questo il rischio è suddiviso sui vari asset;
  • Flessibilità: gli ETF non hanno scadenza e sono quotati in Borsa in tempo reale; l’investitore può quindi modulare, in funzione dei propri obiettivi, l’orizzonte temporale dell’investimento;
  • Liquidità: gli ETF dei maggiori emittenti, che replicano i mercati più importanti, sono molto diffusi, dunque è facile trovare investitori interessati a comprare e vendere le proprie quote;
  • Efficienza: il fornitore applica una commissione totale annua (TER) ridotta e calcolata in proporzione al tempo che hai tenuto in portafoglio il tuo ETF. Inoltre, non ci sono commissioni di “Entrata”, di “Uscita” e di “Performance” a carico dell’investitore, esclusi gli eventuali costi di negoziazione applicati dal tuo intermediario;
  • Riduzione del rischio emittente: in caso di insolvenza da parte del fornitore dell’ETF, i tuoi investimenti non sono intaccati perché il capitale investito in questi fondi è gestito come asset separato. Sono invece esposti al rischio di un rendimento negativo.

I punti di attenzione quando si investe in ETF

Se scegli di investire in un ETF, prenditi il tempo necessario per leggere il KID, il documento informativo che contiene tutte le sue caratteristiche, i costi e il dettaglio dei rischi.

Controlla la composizione dei titoli che fanno parte dell’Indice di riferimento che ha l’obiettivo di replicare, per verificare che corrisponda alle tue esigenze. Per esempio, investire in un ETF che replica un indice composto principalmente da azioni statunitensi significa esporsi maggiormente su quel mercato. Quando scegli l’ETF, presta quindi sempre attenzione alla composizione dell’Indice di riferimento.

Verifica sempre il metodo di replica e l’andamento dell’ETF rispetto al suo Indice. Se nel KID il grafico che mostra la performance di un ETF è di gran lunga differente dal proprio Indice di riferimento, l’ETF potrebbe non essere in grado di replicare in maniera fedele il proprio Indice (tracking error12). In altri casi, potrebbe trattarsi di un investimento ad alto rischio, come per gli ETF che utilizzano derivati.

Controlla se l’ETF è a gestione passiva o attiva. Anche se la maggior parte degli ETF si limita a replicare l’Indice, alcuni gestori di ETF analizzano il mercato e scelgono gli strumenti finanziari che ritengono possano migliorare la performance dell’Indice di riferimento. Questa gestione attiva13 comporta, però, maggiori costi a carico di chi investe.

Tieni in considerazione la dimensione e la liquidità del fondo. Se un giorno decidessi di vendere i tuoi ETF, sarà più facile trovare investitori interessati a comprarli se scegli ETF con grandi volumi di scambio.

Controlla sempre i costi prima di investire. Puoi farti un’idea utilizzando il TER (Total Expense Ratio), l’indicatore sintetico delle spese, che esprime in percentuale il rapporto tra i costi a carico del fondo e il patrimonio che detiene14. Per una visione dettagliata, però, verifica tutti i costi indicati nel KID. Inoltre, per valutare le spese complessive e capire se un ETF ha un buon rendimento, considera anche i costi di transazione, che l’intermediario addebita quando compri o vendi le tue quote, e la tassazione applicata a questi strumenti.

Valuta sempre i rischi. Gli ETF sono soggetti anche alla volatilità dei mercati perché dipendono dal prezzo degli strumenti finanziari che contengono. Inoltre, se investono su Indici con valuta diversa dall’Euro, puoi esporti a perdite dovute al rischio di cambio.

Strategie d'investimento

Gli ETF tradizionali sono strumenti finanziari noti per una gestione passiva dell’investimento a rischi e costi contenuti.
Puoi scegliere una strategia basata su ETF a:

  • gestione passiva: si limitano a investire nei titoli contenuti nell’Indice di riferimento e a seguirne l’andamento, per questo richiedono un impegno minore a carico del gestore dell’ETF e commissioni contenute per gli investitori;
  • gestione attiva: investono su titoli scelti dal gestore dell’ETF con l’obiettivo di migliorare i risultati dell’Indice. L’analisi quotidiana dei mercati comporta un impegno maggiore al gestore dell’ETF e commissioni maggiori a carico degli investitori.

Qual è la differenza tra azioni ed ETF?

A differenza degli ETF, le azioni non sono strumenti finanziari per propria natura diversificati. Investire nelle azioni di una singola azienda quotata in borsa, infatti, significa concentrare il proprio patrimonio su un solo emittente. Poiché gli ETF replicano l’andamento di un paniere di titoli, invece, il rischio dell’investimento è distribuito su più strumenti finanziari e non uno solo. Inoltre, essere titolari di un’azione ti conferisce la qualifica di socio, mentre con un ETF solitamente non partecipi direttamente al capitale di una società, bensì possiedi un “contenitore” con all’interno un ventaglio di strumenti finanziari.

Qual è la differenza tra fondi comuni d'investimento ed ETF?

A differenza degli ETF, i fondi comuni di investimento non sono negoziati sul mercato azionario. Gli acquisti e le vendite sono regolati a fine giornata al NAV giornaliero, mentre gli ETF possono essere scambiati in qualsiasi momento ai prezzi che variano continuamente durante la sessione di mercato della Borsa. Inoltre, i fondi comuni di investimento sono solitamente strumenti a gestione attiva con costi superiori, perché investono in titoli selezionati dagli analisti di mercato, che operano per il gestore del fondo comune di investimento stesso, con l’obiettivo di battere il mercato.

Al contrario, gli ETF sono in genere strumenti a gestione passiva e costi ridotti, perché il gestore degli stessi si limita a replicare i titoli contenuti nell’Indice che prende come riferimento15. Infine, mentre un investitore acquista e rimborsa quote dei fondi comuni d’investimento direttamente dalla Società di Gestione del fondo, gli ETF sono scambiati in Borsa e solo i partecipanti autorizzati possono interagire direttamente con i fornitori degli ETF per creare e rimborsare le quote all’interno del mercato primario.

Fonti

  1. Cos’è un ETF: caratteristiche e vantaggi – Borsa Italiana
  2. Borsa Italiana – Che cos’è un ETF?
  3. Mercati GEM e TAH: azioni Europee e USA in Euro dalle 7:30 alle 20:30 
  4. La replica fisica degli ETF: cos’è e come funziona 
  5. La replica fisica degli ETF: cos’è e come funziona 
  6. La replica sintetica degli ETF: cos’è e come funziona 
  7. Mercato ETFplus: segmentazione, microstruttura e negoziazione
  8. Cos’è un ETC?
  9. ETF names: What you can read from them
  10. EFAMA – UCITS
  11. Cos’è un ETF: caratteristiche e vantaggi – Borsa Italiana
  12. ETF: tecniche e modalità di replica dell’indice benchmark 
  13. Gli ETF a gestione attiva
  14. Quali sono i vantaggi di investire negli ETF?
  15. Parliamo di investimenti. C’è fondo e fondo…

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